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Italian Sounding? Beh, prima o poi doveva capitare (non è bello gioire per le disgrazie altrui, però…)

Ora dire che si è contenti, sarebbe esagerato. Ma un pochino sì. Leggo sul Los Angeles Times che la FDA (l’agenzia federale statunitense che regola e supervisiona, tra l’altro,la sicurezza di prodotti alimentari) ha richiamato circa 1 milione e mezzo di confezioni di parmigiano grattuggiato per una possibile contaminazione da metalli. Ciò che mi ha incuriosito è che si tratta di alimenti, prodotti negli States da aziende americane, che copiano (male) i prodotti italiani, ossia quelli su cui Tramp amerebbe mettere ulteriori dazi per favorire, appunto, gli imprenditori Usa. Come è noto, infatti, negli Stati Uniti, i nomi dei prodotti alimentari italiani originali sono spesso soggetti al fenomeno dell’“Italian Sounding”. Ciò significa che i nomi originali sono usati, ma spesso in riferimento a prodotti locali che ne imitano solo il nome o l’estetica, senza rispecchiarne la ricetta o la provenienza autentica.

Cito alcuni passaggi dell’articolo del Los Angeles Times per far comprendere di cosa parliamo: “(…) richiamate 235.000 casse di mozzarella grattugiata a basso contenuto di umidità e parzialmente scremata, inclusi i marchi: Always Save, Borden, Brookshire’s, Cache Valley Creamery, Chestnut Hill, Coburn Farms”; “Più di 15.000 casse di miscela di formaggio grattugiato in stile italiano”; “17 casse di miscela ai quattro formaggi finemente grattugiata in stile pizza Food Club”; “Più di 4.000 casse di miscela di mozzarella e formaggio cheddar dolce”. Sì, miscela di mozzarella e formaggio cheddar dolce: da arrestare tutti solo per l’idea.