Proposta: 2 miliardi di chitarre invece si spararsi uno contro l’altro.

“Mettete dei fiori nei vostri cannoni” cantavano I Giganti nel 1967 riprendendo un motto pacifista degli Usa. E vorremmo dire, oggi, di mettere qualche strumento musicale nei troppi cannoni che ci sono in giro per il mondo. L’idea, di vago sentore populista-pacifista, mi è venuta in mente leggendo un articolo de Il Sole 24 Ore che confermava una crescita dell’1,5% del mercato degli strumenti musicali che si assesta, in Italia, al valore di 350 milioni di euro. Sebbene non venga diffuso un numero esatto di “pezzi” totali venduti (a causa della disparità tra accessori economici e strumenti di lusso), i dati dell’Osservatorio Dismamusica evidenziano quanto segue:
Segmenti Leader: La domanda è stata trainata principalmente dalle chitarre (acustiche ed elettriche) e dai pianoforti digitali, seguiti dal comparto dell’audio professionale per i creatori di contenuti.
Trend di Crescita: Il settore ha registrato un incremento del +1,5% rispetto al 2024.
Canali di Vendita: I negozi fisici specializzati rimangono il canale prevalente per il fatturato, mentre l’e-commerce domina il volume di unità per gli strumenti “entry-level” e gli accessori.
Insomma, mettete una chitarra nei vostri cannoni. E se è vero che al mondo, ogni anno, si spendono oltre 2mila miliardi di dollari in armi, allora con quella cifra si potrebbero acquistare occhio e croce quasi 2 miliardi di ottime chitarre.