Il cellulare mentre guidi, qualche multa in più e una vetrina in meno

Prendo spunto dalla notizia uscita proprio oggi su tutti i giornali: l’autista del tram deragliato a Milano (due morti e cinquanta feriti) sarebbe stato al telefono fino a pochi secondi, una dozzina, prima del deragliamento. Insomma, invece di guardare la strada, telefonava. La cosa, sempre che poi sia accertata dal processo che ne conseguirà, non mi sorprende. Io non so cosa facciano gli agenti della polizia locale a Pavia – intendo dire, oltre a multare il Sottovento (su, su, si fa della satira) – ma certo non controllano a sufficienza gli automobilisti. Forse non hanno le forze sufficienti, forse gli viene detto che ci sono cose più importanti da fare (appunto, controllare le vetrine dei negozi), sta di fatto che ogni giorno, mediamente, incrocio tre o quattro automobilisti con il cellulare attaccato all’orecchio mentre guidano. Per esempio, oggi, durante la mia solita e lunga camminata mattutina, se ne ho visti un paio, altri tre me li sono trovati davanti mentre andavo a Milano (segno che i vigili, pure a Milano, mica si interessano molto alla questione sicurezza).
Chi ve la sta menando con questa storia, ossia io, è un pentito. Lo ammetto, utilizzavo il cellulare mentre guidavo. Certo, nella maggior parte dei casi collegato in bluetooth, ma anche per mandare messaggi o controllare qualche social quando ero fermo ai semafori. Male, malissimo. A un certo punto ho smesso. Ho compreso che stavo mettendo a rischio la vita degli altri, dei pedoni e dei ciclisti in particolare. Ho compreso che gli anni passano per tutti (anche per me, falso anziano) e che i riflessi rallentano. E figuriamoci i riflessi se guardi lo schermo del telefonino mentre guidi.
Insomma, l’invito ai vigili e a chi li comanda – giuro invito affettuoso perché, avendo amici vigili e conoscendo il loro lavoro, di loro ho stima – è di multare qualche vetrina in meno e sospendere qualche patente in più a chi usa il cellulare in auto.
E ricordate: chi usa il cellulare mentre guida, evidentemente, vota Sì al referendum.
