giustizia
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23 buone ragioni per votare No al referendum sulla giustizia: ragione n° 8

E siamo alla ottava ragione, domenicale. E lo devo confessare. La lettura dell’articolo di Luciano Capone che racconta la brutta figura del pm Henry John Woodcock su La7 nel confronto con il vicepresidente ella Camera, il forzista Giorgio Mulè, sulla riforma Nordio, mi ha colpito. Intanto perché leggo sempre con piacere le critiche alla magistratura di Capone, come quelle di Antonucci, entrambi giornalisti de Il Foglio, e poi perché per fare una brutta figura con Mulè, scarso di argomenti di solito ma aggressivo, bisogna proprio impegnarsi. Se non leggete Il Foglio, trovate i video su internet. Poi, messo da parte il quotidiano diretto da Cerasa, ho riflettuto sulla questione: tutto questo che rapporto ha con il referendum? Nessuno. Abbiamo solo scoperto, appunto leggendo Capone, che Woodcock non è famoso per i successi ottenuti come pm, che non ha snocciolato buone ragioni a favore del No, che quasi quasi ha dato ragione alle motivazioni alla base del Sì. E allora? Noi (del No) abbiamo Woodcock, voi (del Sì) avete Nordio. Ogni fazione ha le sue pene.
Detto questo, un paio di situazioni hanno rinforzato la mia convinzione che la battaglia del centrodestra per il No poco abbia a che vedere con i contenuti tecnici della riforma portata al voto confermativo o meno, ma molto con il desiderio di sostituirsi ai giudici, meglio, di decidere lo cosa indagare e come giudicare. Ecco gli esempi.Non entro nella questione della famiglia nel bosco. Come deve essere, se ne occuperanno i giudici. Se sia funzionale e corretta la norma che tutela prima il benessere dei figli e poi il diritto dei genitori (per dirla alla carlona, s’intende), è fatto discutibile. Si interviene modificando la legge, ovviamente. Invece, per fare propaganda, la Meloni e il centrodestra attaccano i giudici su una vicenda che ha a che vedere solo sulle competenze di servizi sociali, consulenti e così via. E quindi….

Per non dire…

Insomma, è chiaro. Per chiunque sappia qualcosa di diritto, siamo di fronte a frasi senza alcun senso. Le norme, se non piacciono, si cambiano. Non si cambiano i giudici, non si cerca un maggiore controllo sulla magistratura, ma si modificano le leggi, in Parlamento se possibile, si migliora la formazione e la competenza di chi ci deve giudicare, ma non si prova a mettere la mordacchia alla magistratura. Amen. Buona domenica.
