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    23 buone ragioni per votare No al referendum sulla giustizia: ragione n° 1

    Il senso dell’umorismo dell’Ai (su mio suggerimento)

    La scelta irrazionale.

    So che vale quello che vale, ma insomma, alla sola idea che la sconfitta del “Sì” possa far incazzare il centrodestra e in particolare personaggi come Salvini, Meloni, Fazzolari, Tajani &C., mi viene voglia di votare due volte. Sì e ancora Sì. D’accordo, sarebbe un voto non esattamente fondato sull’analisi della questione referendaria. Ma è questa prima ragione per votare Sì che viene in aiuto a tutti quelli che si stanno chiedendo per quale accidente di ragione dobbiamo separare le carriere dei magistrati, creare un nuovo organismo disciplinare, insomma fare in modo da poter limitare l’indipendenza della magistratura chissà con quali obiettivi. Oh, direi a queste persone, che ci sono una lunga serie piduistica di ragioni, ma appunto, sarebbe una gran fatica convincerle ad ascoltarle. E allora fate come i tifosi sfegatati, quelli che mica ragionano se c’era rigore o meno, ma gridano all’arbitro cornuto perché danneggia la loro squadra. Anche se quel rigore dato c’era davvero, ma che importa, noi volevamo vincere. Ecco, il primo approccio che consiglio è di ragionare a pelle: guardate le storia di chi vi suggerisce di votare Sì, guardate le loro facce, guardate il loro passato. Pensate che sono gente di destra e fatevi una domanda: vi rappresentano per davvero? Se anche avete un piccolissimo dubbio, votate No, che li farete incazzare. E poi sai che soddisfazione, la mattina dopo, ascoltarli in tv, leggere le loro parole sui giornali. Insomma, a farla breve: votate No perché sarà come tirargli una torta in faccia. Magari poi non serve a niente, ma sai che goduria.