Fuji X Series
-
Jazz da Stradella a Pavia, una domenica tra musica perfetta (e qualche fotografia)










Al teatro di Stradella, domenica sera, ancora un concerto di altissimo livello. Con tanto pubblico, segno che il jazz, quando è jazz di qualità, viene seguito. Certo, il fatto che si tratti di pomeriggi musicali gratuiti aiuta, ma a volte mi capita di incrociare avvenimenti finanziati e gratuiti che valgono una cicca. Dicevo di domenica sera: sul palco Carlo Nicita – flauto; Tito Mangialajo Rantzer – contrabbasso; e Rodolfo Cervetto – batteria. Per un tributo a un mito del sassofono jazz, Sonny Rollins. Va detto che l’appuntamento precedente era stato dedicato ad un altro maestro del jazz, Telonious Monk, mentre il prossimo porterà a Stradella i suoni e i temi del più grande armonicista che si ricordi, Toots Thielemans. Insomma, con il prossimo spettacolo al teatro Fraschini su Miles Davis, si può ben dire che la storia del jazz si fa in provincia di Pavia (esagerando).
Vengo al concerto di domenica per una questione personale. A suonare c’era, come detto, Tito Mangialajo Rantzer: docente prima al conservatorio di Pavia, ora a quello di Milano, e amico. Mi ha chiesto di scattare qualche foto del concerto e anche se è parecchio che non fotografo musica, ci ho riprovato. Nella galleria, i risultati. Spero abbiano un minimo di qualità.
- concerti, Controluce, cronaca, fotografia, Fuji X Series, jazz, manifestazioni, musica, Post produzione, Spettacoli, Teatro
Concerti in bianco e nero
Potrò parlarne più avanti, con un certo orgoglio, ma il lungo e appassionato lavoro che ho fatto negli anni passati registrando le immagini di concerti e di prove di concerti a Pavia avrà un riconoscimento pubblico. Ne sono già ora molto orgoglioso e felice. Forse persino troppo per me, se penso alle centinaia di colleghi giornalisti e fotografi che ogni giorno, sottopagati, scattano negli stadi, nelle arene, nei teatri, realizzando lavori bellissimi. Una professione sempre più difficile da fare, sempre più impegnativa ma che, seppure non sia stata la mia principale attività (faccio il giornalista e scrivo più che altro), può dare grandi soddisfazioni. Qui, ora, pubblico alcune immagini tra le tante del mio archivio. Buona visione.







-
Albania, dalla piramide di Hoxha
Dell’Albania ci sarebbe tantissimo da raccontare e da pubblicare. Ma, come sempre, tutti hanno già fotografato e raccontato. Il problema, per chi come me legge tantissimo e guarda le immagini realizzate dagli altri (nella maggior parte più bravi di me), è la sensazione del “già fatto” che uno si porta dietro. Cercherò di superarla con qualche scatto che ho realizzato durante il nostro viaggio in auto tra Croazia e Albania. E ritorno dall’Italia. Qui, una vista curiosa della moschea Namazgâh di Tirana, grazie ad una colorata prospettiva trovata dall’alto della piramide dedicata a Enver Hoxha, il leader storico dell’Albania comunista.

La moschea Namazgâh di Tirana dalla piramide di Hoxha - fotografia, Fuji X Series, Guardare, Maschere di luminanza, Paesaggi, Photoshop, Post produzione, Prospettive, Tecnica fotografica, Viaggiare
Alberi e prospettive
Se sei in vacanza in Toscana, e in particolare in certe valli della Toscana come la Val d’Orcia, prima o poi la scatti una fotografia del genere. In questo caso, tecnicamente parlando, ho stretto sui due filari di alberi, eliminando le distrazioni della strada, ho esaltato i contrasti tenendo conto che il colore verde, in bianco e nero, è sempre delicato da trattare, specie quando abbonda. Questo è il risultato dopo un accurato lavoro di post produzione.

Filari d’alberi in Val d’Orcia - Arte, fotografia, Fuji X Series, Luce, Maschere di luminanza, Photoshop, Post produzione, Tecnica fotografica, Viaggiare
Val d’Orcia, luce in chiesa
Durante la vacanza in Val d’Orcia capita anche spesso di visitare una chiesa. Alcune belle, alcune meno belle, altre persino insignificanti. Fotograficamente, dipende. In questa era una questione di luce che poi, evidentemente, ho esaltato in post produzione, sempre con l’obiettivo di divertirmi anche dopo aver viaggiato e fotografato. I puristi mi perdonino.

Una chiesa in Val d’Orcia - Città e Paesi, Fuji X Series, Guardare, Maschere di luminanza, Paesaggi, Photoshop, Post produzione, Prospettive, Tecnica fotografica, Viaggiare
Val d’Orcia, paesaggio
Ok, lo ammetto. C’è stato un ritocchino in post produzione. Non me ne vogliate, ma dopotutto uno fotografa anche per divertirsi. E non credo che non ci sia niente di male, almeno non troppo, specie se lo si ammette. Beh, insomma, questo è il paesaggio che ci si trova (o che ci si vorrebbe trovare) davanti viaggiando in Val d’Orcia. Che dite? Non vale la pena farci un salto una volta o l’altra?

Paesaggio della Val d’Orcia -
Bagno Vignoni, scimmie
Le scimmie. Le scimmie che guardano lo smartphone. Una bella immagine, non la fotografia che ho scattato ma il senso dell’opera d’arte che abbiamo scoperto durante il viaggio in Val d’Orcia, dove peraltro ci sono delle meravigliose acque termali. Cito dall’Ansa: “Nella vasca termale del centro storico di Bagno Vignoni, l’opera di Emanuele Giannelli con l’installazione di 18 ‘Monkey’, le scimmie-selfie o munite di oggetti tecnologici che scimmiottano gli atteggiamenti umani, beffandosi dell’osservatore e mettendo in guardia dal rischio di alienazione mentale che deriva da gesti come farsi foto con lo smartphone”.

Le scimmie di Emanuele Giannelli -
L’isola dei Conigli (raggiunta a piedi)
La prima cosa che dice Paola è: “Una cosa da turisti, non ci andiamo”. La mia osservazione: “Ma noi SIAMO turisti”. Ok, era una cosa da turisti. Ma ci siamo andati perché avevo intenzione di scattare qualche immagine di quel fenomeno. Ossia, citando la notizia da Bresciaoggi.it, “non è mai stato così basso il livello dell’acqua nel Lago di Garda durante il periodo invernale: l’ultima volta risale a più di 30 ann fai. Un fenomeno che ha fatto riaffiorare l’istmo che congiunge la terraferma con la piccola Isola di San Biagio, conosciuta anche con la denominazione di Isola dei Conigli, a Manerba sul Garda, in provincia di Brescia”. Ecco. Il problema, fotograficamente parlando, era che tutta Italia, beh magari non tutta, aveva scattato fotografie di quel fenomeno. Mi sono aggiunto, spero, con un briciolo di originalità (ma non ne sono certissimo…). Ecco il risultato.

Verso l’isola dei Conigli 
Verso l’isola dei Conigli 


Verso l’isola dei Conigli - Architettura, Città e Paesi, Fuji X Series, Maschere di luminanza, Post produzione, Prospettive, Tecnica fotografica, Viaggiare
La stazione di Lisbona
La stazione di Lisbona Oriente (in portoghese estação de Lisboa-Oriente), conosciuta anche come stazione d’Oriente (gare do Oriente) o stazione intermodale di Lisbona (gare intermodal de Lisboa), è la stazione ferroviaria principale di Lisbona in Portogallo e nodo cruciale di tutta l’infrastruttura dei trasporti dell’area metropolitana di Lisbona. Ed è stato anche il primo luogo del Portogallo che ho fotografato arrivato in aeroporto appunto a Lisbona. Anche qui, come in altri casi, il cielo e le nuvole hanno aiutato a creare un’immagine accattivante, come le linee ardite dell’edificio.
-
Controluce trentino
Non è stato facile fotografare in quelle condizioni. Confermando quanto detto nei due post precedenti, quando mi sono trovato di fronte alla meraviglia di queste montagne delle Dolomiti ho provato comunque a scattare qualche immagine, anche se la gestione del controluce non è stata esattamente uno scherzo. Comunque sia, questo è uno dei risultati che, garantisco, non riesce a trasmettere tutta la meraviglia di quell’incontro con le vette.


