• famiglia,  Fuji X Series,  Guardarsi,  Persone,  Ritratti,  Viaggiare

    Le solite foto di famiglia

    Ho notato che raramente gli appassionati di fotografia pubblicano le foto classiche, quelle di famiglia, che paiono fatte con lo smartphone. Io stesso, non so per quale ragione, ho una sorta di ritrosia nel farle vedere. Eppure, sono spesso i momenti migliori, i momenti che poi riguardi, che sono più forti nel ricordo. Eccone alcune. Non sono, mi pare, migliori o peggiori delle altre che ho pubblicato.

  • Fuji X Series,  Luce,  Persone,  Ritratti,  Tecnica fotografica

    “No, grazie, niente foto”

    Da un problema a un’opportunità. E’ successo nei giorni scorsi, quando ho acquistato, dopo averlo testato a Lodi, durante il Festival della Fotografia Etica (dove c’è sempre un punto Fujifilm per la prova del materiale), il medio tele fisso 90mm f2 appunto del marchio giapponese. Un’ottima lente, che però – corrispondendo a un 135mm come focale effettiva – rende un po’ difficoltoso lo scatto a distanze ravvicinate. L’ho testato in casa, peraltro con mia figlia Ilaria che non voleva farsi fotografare… Ecco, proprio lei che voltava la testa o si copriva il volto con le mani, la messa a fuoco al limite delle possibilità umane… tutto questo ha permesso un paio di ritratti non dico belli, viste le condizioni “operative”, ma alternativi, accettabili. Ne ho selezionato due, questi (autorizzato, obtorto collo, da Ilaria).

  • Fuji X Series,  musica,  Ritratti,  Spettacoli

    Prove barocche

    A volte i momenti delle prove di un concerto sono più affascinanti e interessanti del concerto stesso. Anche fotograficamente, in particolare per quella che viene definita “musica colta”. Durante i concerti di musica barocca o da camera, infatti, non sempre è facile cogliere le espressioni degli artisti e le luci sono spesso tutt’altro che buone per uno scatto che sia decente. Durante le prove, invece, si può lavorare molto sulle espressioni. Ed è quello che ho fatto per un anno intero seguendo appunto le prove dei concerti della rassegna di musica barocca organizzata e pensata da Giulio Prandi per il Collegio Ghislieri di Pavia. E proprio Prandi, insieme alla cantante Marlin Petersen, sono ritratti in queste fotografie.

    Malin Petersen e, di schiena, Giulio Prandi
    Giulio Prandi
    Marlin Petersen, al centro, durante le prove al teatro Fraschini
  • Luce,  mestieri,  Oltrepo,  Persone,  Photoshop,  Post produzione,  Ritratti

    Il barbiere di Voghera

    E’ sempre stato uno dei miei ritratti preferiti. Devo averlo scattato cinque o sei anni fa, a Voghera, quando ancora c’era una redazione del quotidiano La Provincia Pavese in città, quotidiano dove lavoravo (e lavoro ancora). In via Scarabelli, proprio sotto la redazione, c’era un barbiere dove andavo a farmi tagliare i pochi capelli rimasti e aggiustare la barba. In quel periodo avevo iniziato a fare un lavoro fotografico sui ritratti e gli chiesi se voleva posare per me. Ne venne fuori questa immagine.

    Il barbiere di Voghera
  • Camminare,  Guardare,  Persone,  Ritratti,  Street photography,  Viaggiare

    Lo sguardo

    Ci sono interi manuali dedicati alla street photography. Alcuni li ho letti, altri li ho solo sfogliati. Se volete, posso anche consigliarvene qualcuno. In realtà quello che conta, come sempre, sono le situazioni, le prospettive, le persone, i loro sguardi. Ecco, lo sguardo di lui che non c’è e quello di lei, verso la carrozza, nel giorno di festa, creano una fotografia. Almeno credo. Ero in Spagna, qualche anno fa.

    Lo sguardo
  • Fuji X Series,  Guardare,  Post produzione,  Ritratti,  Viaggiare

    Il diavolo non fa paura

    Sembrava un diavolo o un angelo caduto, un mostro appollaiato sul tetto di una casa, tristissimo, un mostro cattivo che non faceva paura. Mi ha colpito quella statua mentre passeggiavo per le strette vie di Sassetta, in Toscana. Nella fotografia ho cercato di isolarla il più possibile dal contesto, riprendendola lateralmente, in modo da accentuarne la posa.

    Il diavolo (ma è un diavolo?) triste di Sassetta
  • Guardare,  Ritratti

    Basta lo sguardo

    Ho scattato questa fotografia qualche anno fa, a Voghera, in piazza Duomo, durante una festa di carnevale dedicata ai bambini. E’ stata, forse, l’unica immagine buona della giornata e questo grazie agli occhi della ragazzina che mi guardava dall’alto di un carretto trainato da cavalli. Ancora una volta, se mai servisse una conferma, la legge sui ritratti è implacabile: occhi e sguardo, il resto è soltanto contorno.

    Voghera, carnevale dei bambini
  • Flash,  Ritratti,  Tecnica fotografica

    Tecnica nel giorno di Natale

    Del flash off camera si è scritto e detto tutto. Qui mi limito a pubblicare una fotografia classica, di famiglia, un bel gruppo di parenti riuniti in occasione del pranzo di Natale. L’immagine non è niente di che, ci mancherebbe, ma tenendo conto della luce della stanza – brutta e scarsa – siamo di fronte ad un ottimo risultato. Per ottenerlo ho utilizzato una piccola softbox con tanto di stativo, comodissimi da trasportare ed economici. Si spendono meno di 40 euro e le fotografie di un giorno di festa si trasformano in veri e propri ritratti professionali. Qui il link ad Amazon per avere un’idea del materiale che ho utilizzato. Ho aggiunto una seconda fotografia, sempre ottenuta con la stessa tecnica, nella stessa occasione, per dare un ulteriore esempio di come, con poca spesa, si possa ottenere tantissimo.
    Godox, kit softbox diffusore SFUV6060 portatile, pieghevole, montaggio Bowens con staffa di tipo S per flash Speedlite Godox per Canon, Nikon, Sony (60 cm x 60 cm)
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