Camminare

  • Camminare,  Città e Paesi,  Fuji X Series,  Post produzione,  Street photography,  Viaggiare

    Una foto dai trulli

    Non ero mai stato ad Alberobello. Mi ha deluso parecchio. Oddio, non dico che non sia originale, unico. Ma la quantità di turisti e di paccottiglia relativa rovina tutto l’insieme. Al trentesimo “unico trullo originale storico” ti sei già rotto gli zebedei tra oggetti per i turisti, cartoline, calamite da attaccare alla porta del frigorifero e, nel caso specifico, anche un caldo dannato. Insomma, te ne vai da quel paese che deve essere stato meraviglioso senza esserti arricchito. Magari è stata una sensazione personale, ma è andata così.

  • Camminare,  Città e Paesi,  Fuji X Series,  mestieri,  Persone,  Post produzione,  Street photography,  Viaggiare

    Bari, una bancarella

    Ci sono elementi che, per qualche misteriosissima ragione, piacciono ai fotografi. Le biciclette, per esempio. Oppure i ponti. Ma anche le bancarelle. Ecco, questa è una bancarella nel centro storico di Bari, con il suo commerciante ambulante che, all’ombra delle viuzze del centro storico, in una caldissima giornata di luglio, aspetta clienti. E chiacchiera con quelli che conosce e che passano per strada

    Bari, bancarella in centro storico
  • Architettura,  Camminare,  Fuji X Series,  Post produzione,  Viaggiare

    Il fascino del porto

    Ci sono tornato dopo qualche anno. Ma il fascino del porto di Ravenna, con le sue linee perfette, i suoi cantieri navali, le case popolari e la lunga passeggiata lungo la darsena, ha sempre lo stesso fascino. Ho scattato nuovamente qualche fotografia, ma con la terribile sensazione di aver scelto la stessa inquadratura per lo stesso soggetto. E persino dalla stessa posizione. Ma che bisogna farci? Quando si fotografa per passione e non per lavoro, francamente chisseneimporta se poi quella fotografia, nel tuo archivio, da qualche parte parte già deve essere archiviata? Ecco, questa è una prima immagine della darsena, vista dal suo ingresso.

    Ravenna, la darsena
  • Camminare,  Città e Paesi,  Controluce,  Fuji X Series,  Guardare,  Paesaggi,  Post produzione,  Senza categoria,  Sport

    Campo da basket

    Come spesso accade l’immagine che ti trovi davanti e che ti fa pensare ad una possibile fotografia la scopri alla fine. In questo caso alla fine di una lunga passeggiata – circa un’ora e mezza – attraverso i campi tra la frazione Fossarmato di Pavia e Albuzzano insieme a Paola. E quando appunto mancano cinquanta metri al posteggio dove avevamo lasciato l’auto, quel palo attira l’attenzione per la presenza di un canestro. Chi gioca e sbaglia a tirare lancia la palla nei campi e il campo è un pezzo di strada mal asfaltata, probabilmente calda come l’inferno d’estate. Ma il gioco e il gioco…

    Campo da basket a Fossarmato, Pavia

  • Architettura,  Camminare,  Città e Paesi,  Fuji X Series,  Luce,  Viaggiare

    Viaggiando verso il Salento

    Viaggiando verso il Salento, questa estate, abbiamo fatto una tappa a Trani. Era luglio, non c’era ancora il caldo che qualche settimana dopo avrebbe soffocato il Sud. E sotto al sole, abbiamo visitato rapidamente – per prendere fiato dalla guida in autostrada – questa città così bianca, splendente. E quando c’è il sole, è sempre difficile fotografare, le ombre e le luci nette rischiano di bruciare o cancellare i particolari. Naturalmente, chi ha la fotocamera in mano ci prova sempre. Io ci ho provato così.

    Trani
  • Camminare,  Città e Paesi,  Fuji X Series,  Guardare,  Luce,  Persone,  Viaggiare

    Grado, lungomare

    A giugno Grado è splendida. Poca gente in lungomare, la sera la luce del tramonto è perfetta. La gente passeggia silenziosa, è una città di mare tutta speciale. In questa immagine ciò che mi ha colpito è lo sguardo di quella coppia, affacciata sul mare, che guardava l’orizzonte da quella piccola balaustra di metallo costruita sulla barriera frangiflutti.

    Grado, lungomare
  • Camminare,  Fuji X Series,  Guardare,  Tecnica fotografica

    Estrapolazione

    Il dizionario ci spiega che estrapolare significa: estrarre qualcosa da un contesto. In fotografia, come molti sanno, è un’operazione che permette di ottenere buone immagini, a volte persino più che buone, pur in assenza di un contesto che abbia interesse. Ad esempio, ed è il caso di questa fotografia (non originalissima, per quello che mi riguarda, avendone già scattata una simile alcuni anni fa, anche se a colori), che rappresenta le cassette della posta su un portone. Le linee e le ripetizioni rendono, secondo me, l’immagine di qualche interesse, in particolare se si pensa che nella strada che stavamo percorrendo non c’era praticamente nulla d’interessante. Ecco, l’estrapolazione (o la selezione dei dettagli) può essere utile almeno come esercizio.

  • Camminare,  Città e Paesi,  Fuji X Series,  Prospettive,  Viaggiare

    Trezzo d’Adda

    La pandemia ti costringe a trovare soluzioni diverse per trascorrere le tue giornate di ferie. Niente viaggi, niente luoghi esotici e, con l’aria che tira in questo periodo, è già un bel successo se puoi uscire fuori dai confini del tuo comune. E così, un giorno, siamo andati a scoprire una splendida passeggiata lungo l’Adda, appunto partendo da Trezzo d’Adda. Fotograficamente parlando, una luce improbabile: sfortuna ha voluto che tutto ciò che pareva interessante fosse in controluce o nella posizione sbagliata. Oppure ero io che non vedevo nel modo giusto. Insomma, si è fatto il possibile. Come in questo caso.

  • Camminare,  Fuji X Series,  Guardare,  Post produzione,  Street photography

    Auto nella nebbia

    Sì, è un bel po’ di tempo che non pubblico fotografie. La pandemia non aiuta, il lavoro da casa inchioda davanti a uno schermo, i due passi sotto casa, per andare a comprare il pane o fare la spesa non invitano a fotografare. Mi sono bloccato per qualche mese. Ora voglio riprendere. Ho scattato questa fotografia come prima, ri-uscendo da casa. Passa un’auto. click. Vedremo il resto.

  • Architettura,  Camminare,  Città e Paesi,  Fuji X Series,  Street photography,  Viaggiare

    L’Aquila, cantiere infinito

    Sono trascorsi undici anni dal terremoto che devastò L’Aquila. E quando si dice, retoricamente, “città ferita”, il capoluogo dell’Abruzzo ne rappresenta perfettamente il concetto. Non dico della zona rossa, inaccessibile per la maggior parte delle persone, ma dell’intera città che appare, al turista, un cantiere infinito, un insieme di impalcature che segnano quasi ogni strada e ogni edificio storico. Quello che è accaduto ha lasciato, appunto, ferite gravi e meno gravi, e una sensazione generale di provvisorio. Non è facile fotografare L’Aquila, non è facile trovare un’immagine che la rappresenti perché, nell’immaginario, anche nel proprio, l’unica idea che viene in mente è quella del terremoto. E così è finita che ho scattato le solite foto. A modo mio, s’intende.