• Flash,  Fuji X Series,  Luce,  Luce artificiale,  Post produzione,  Product photography,  Tecnica fotografica

    Oggetto n° 2

    Il secondo esperimento è a colori. Una coppia di oggetti: un vaso di vetro lavorato e un mandarino. Anche qui, gli stessi strumenti e le stesse impostazioni della fotografia precedente: Fuji X-T4, obiettivi 35mm e 23mm, un flash Godox, un trigger Godox, una piccola softbox 23×18 cm. Il tutto sfruttando il tavolo da cucina, una scaletta portatile e una coperta di colore nero. Questa volta l’illuminazione è dall’alto, ancora, ma un po’ laterale. Il vaso in realtà era di vetro bianco, gli ho dato una tinta con Photoshop.

    Oggetto n° 2, vaso in vetro e mandarino
  • Flash,  Fuji X Series,  Luce,  Luce artificiale,  Post produzione,  Product photography,  Tecnica fotografica

    Oggetto n° 1

    La clausura da Coronavirus impone anche di studiare altre forme fotografiche. Anche per tenersi allenato e trovare gli strumenti giusti nel momento del bisogno. Così, inizio il gioco con questa elegante tazza che tiriamo fuori solo quando ci sono ospiti. Strumenti utilizzati: Fuji X-T4, obiettivi 35mm e 23mm, un flash Godox, un trigger Godox, una piccola softbox 23×18 cm. Il tutto sfruttando il tavolo da cucina, una scaletta portatile e una coperta di colore nero. Per quanto riguarda l’illuminazione, luce evidentemente dall’alto accentuata poi utilizzando Photoshop nella prima foto, luce laterale nella seconda.

    Oggetto n° 1, la tazza delle feste
    Oggetto n° 1/bis, la tazza delle feste
  • Flash,  Fuji X Series,  Guardarsi,  Luce,  Luce artificiale,  Persone,  Post produzione,  Ritratti

    Autoritratto da lockdown

    Bloccati ancora in casa. Maledetto Covid-19. Bloccati in casa senza poter viaggiare, andare per città, vedere luoghi e persone nuove. E poi piove, fa freddo. Insomma, ci sono tutte le condizioni per non riuscire a fotografare. E così, malgrado l’evidente imbarazzo che il modello scelto non può che provocare, mi sono messo a giocare con il Venus Laowa 9mm f/2.8 Zero-D, un bel supergrandangolo manuale che sulla mia Fuji X-T3 funziona davvero bene (dipende poi dall’uso che se ne vuole fare). E’ assolutamente inadatto ai ritratti, e proprio per questo non potevo che usarlo per giocare. Ecco qualche scatto. Roba da lockdown…

  • Concorsi,  Fuji X Series,  Street photography,  Tecnica fotografica

    Più bravi di te (di me)

    Lo ammetto. Ogni tanto (suvvia: spesso) sono convinto di fare delle buone fotografie. Anzi, persino ottime. Lo ammetto. Mi capita di osservare le fotografie scattate dagli altri e guardarle dall’alto al basso. Lo ammetto, dai. Quando fotografo per lavoro mi sento (ok, ok, è una personale sensazione) persino un professionista. Infine, come qualche volta capita a qualcuno di noi, confronto le mie fotografie con quelle di altri più bravi, i veri professionisti, e colgo un mormorio nella mia testa, un sussurro che dice: ah, potevi farla anche tu, quella fotografia. Poi, come direbbe un personaggio televisivo che si occupa di cucina, faccio un test. Partecipo a tre concorsi fotografici nazionali. Per la prima volta in vita mia. Concorsi seri, pago la mia quota, scelgo le mie fotografie. E non vinco niente. Non solo. Verifico le foto dei vincitori e prendo atto, finalmente, che sono più azzeccate, migliori delle mie. Insomma, mi sono auto-rimesso già dal mio personalissimo piedistallo. Credo faccia bene. E pubblico, ovviamente, alcune delle foto che ho inviato ai concorsi. E che non sono piaciute a nessuno. Per favore, qualcuno mi dica che tutto sommato non erano malaccio…

  • Camminare,  Fuji X Series,  Guardare,  Post produzione,  Street photography

    Auto nella nebbia

    Sì, è un bel po’ di tempo che non pubblico fotografie. La pandemia non aiuta, il lavoro da casa inchioda davanti a uno schermo, i due passi sotto casa, per andare a comprare il pane o fare la spesa non invitano a fotografare. Mi sono bloccato per qualche mese. Ora voglio riprendere. Ho scattato questa fotografia come prima, ri-uscendo da casa. Passa un’auto. click. Vedremo il resto.

  • Architettura,  Città e Paesi,  Fuji X Series,  Guardare,  Prospettive,  Street photography,  Viaggiare

    Berlino antica e moderna

    Due sono le città nelle quali, fotograficamente parlando, mi sono trovato più a mio agio: Berlino e Praga. Non so darmi una spiegazione, al di là del fatto che sono luoghi affascinanti, moderni e antichi nello stesso tempo, dove gli spunti non mancano mai, basta saperli vedere. Tra le tante immagini, certamente migliori credo, ho scelto questa perché appunto grazie ai riflessi del Deutsches Historisches Museum si mettono insieme storia e attualità di Berlino.

    Berlino, Deutsches Historisches Museum
  • Fuji X Series,  manifestazioni,  Persone,  Ritratti,  Spettacoli

    Pronti a farsi fotografare

    Se proprio siete senza modelle o modelli, una buona soluzione per fotografare, in particolare per fare ritratti, è partecipare a una manifestazione di cosplayer, ossia – genericamente – quegli appassionati di film, fumetti, personaggi, manga e metteteci un po’ di tutto, che si riuniscono in costume imitando personaggi appunto più o meno famosi. E di solito sono tutti disponibilissimi a farsi fotografare. Un giorno ho partecipato, ovviamente come fotografo, a un appuntamento del genere a Milano, scattando alcune immagini. Tra queste una serie di ritratti che, normalmente, non sarei riuscito ad ottenere (e probabilmente neppure a immaginare). I personaggi erano tutti ispirati a Star Wars (e credo di non averne riconosciuto uno).

    Un cosplayer a Milano
  • Città e Paesi,  concerti,  Fuji X Series,  jazz,  Persone,  Ritratti,  Viaggiare

    Jazzista da strada

    Tornando con i ricordi, non solo fotografici, a qualche anno fa, estraggo dal mio metaforico cilindro l’immagine di un musicista di strada che ripresi ad Amsterdam durante una passeggiata lungo i canali. Suonava jazz con un trio, e che accidenti di musicisti erano questi ragazzi. Da restare ad ascoltare per ore e divertirsi. Feci alcuni scatti di lui, alla tromba, e degli altri che se ben ricordo erano al contrabbasso e alla chitarra (dovrei cercare in archivio per essere certo della formazione).

    Musicista ad Amsterdam
  • Architettura,  Camminare,  Città e Paesi,  Fuji X Series,  Street photography,  Viaggiare

    L’Aquila, cantiere infinito

    Sono trascorsi undici anni dal terremoto che devastò L’Aquila. E quando si dice, retoricamente, “città ferita”, il capoluogo dell’Abruzzo ne rappresenta perfettamente il concetto. Non dico della zona rossa, inaccessibile per la maggior parte delle persone, ma dell’intera città che appare, al turista, un cantiere infinito, un insieme di impalcature che segnano quasi ogni strada e ogni edificio storico. Quello che è accaduto ha lasciato, appunto, ferite gravi e meno gravi, e una sensazione generale di provvisorio. Non è facile fotografare L’Aquila, non è facile trovare un’immagine che la rappresenti perché, nell’immaginario, anche nel proprio, l’unica idea che viene in mente è quella del terremoto. E così è finita che ho scattato le solite foto. A modo mio, s’intende.

  • Città e Paesi,  Colori,  Fuji X Series,  Guardare,  Luce,  Viaggiare

    Ci sono delle volte che…

    Ci sono delle volte che la fotografia probabilmente piace soltanto a te che l’hai scattata. In questo caso, è successo durante l’ultimo viaggio in Abruzzo. Con Paola e Ilaria stavamo raggiungendo il castello aragonese di Ortona – era il tardo pomeriggio – quando ho notato, nascosto da una siepe, uno spazio di un locale: tavolini, sedie, un ombrellone. Sullo sfondo, il mare e il cielo che si stava liberando dalle nuvole. Una luce blu secondo me perfetta che aveva trasformato quello spazio, quel mare e quel cielo in una sorta di dipinto. Insomma, un soggetto che non raccontava niente, ma un colore, una luce, che a me parevano magici. Ma, come premesso, probabilmente questa fotografia piace soltanto a me.

    Ortona, vista mare