• famiglia,  Fuji X Series,  Guardare,  Guardarsi,  Luce artificiale,  Persone,  Post produzione

    Cugine

    Il bello è che la notte di San Silvestro, a cena nel rifugio sopra Saint Denis, di fotografie della serata ne scatti parecchie: a tavola, fuori all’aperto intorno al fuoco, di gruppo, la camminata per raggiungere i 1600 metri innevati e silenziosi. Insomma, di spunti sai quanti ce ne sono per fare click?E invece, alla fine, l’unica fotografia che ti piace davvero è quella di Ilaria e Cecilia che, abbracciate, scherzano in attesa che cominci la cena.

    Cecilia e Ilaria a Saint Denis
  • famiglia,  Fuji X Series,  Luce,  Persone,  Post produzione,  Ritratti

    La forza degli anni

    Il tempo lascia i segni. Segni che possono raccontare una storia. Quando fotografo mio suocero Giovanni, che ormai di anni ne ha novanta, rivedo la sua storia personale scolpita nel volto e nelle mani. Riesco solo a fotografarlo in bianco e nero, non è una scelta stilistica, ma il colore mi dà l’impressione di sottovalutare proprio i segni di cui parlo.

    Giovanni
  • concerti,  Fuji X Series,  musica,  Post produzione

    Icardi Trio a Spaziomusica

    Elio Rivagli (batteria), Ivano Icardi (chitarra) e Lorenzo Poli (basso) salgono sul palco di Spaziomusica. Dei signori musicisti, un power trio che per quasi due ore tiene incollato alle sedie un pubblico attento e particolarmente competente. Certo, deve piacere il genere. Personalmente, non ne vado pazzo: ma la tecnica di Rivagli – per dire: ha suonato con De Andrè e Fossati, quella di Icardi – per dire: ha pubblicato con l’etichetta di Steve Vai – e infine quella di Poli – per dire: ha accompagnato Zucchero, Anastacia e Suzanne Vega – sono una sorta di masterclass dal vivo. Imperdibili.

  • Camminare,  Città e Paesi,  Guardare,  Post produzione

    Lungo il muro

    Resto dell’idea che l’occhio del fotografo debba essere essere pronto a cogliere immagini interessanti in ogni occasione. Questo muro, che delimita l’ingresso di una caserma, era lungo una delle strade del centro storico di Lodi. Ero lì per visitare lo splendido Festival della Fotografia Etica, e passando da una mostra all’altra, la linea del muro e il cielo sullo sfondo mi hanno incuriosito. Ed ho scattato questa fotografia. Poi l’ho trasformata in bianco e nero agendo solo su contrasto, neri ed esposizione.

    Lodi, muro di una caserma
  • Fuji X Series,  Luce,  Post produzione,  Tecnica fotografica,  Viaggiare

    Catturato dai colori

    Magari si tratta di soluzioni stucchevoli. Posso concordare. Ma quando ti trovi in una zona architettonicamente interessante come quella adiacente al Velodrome di Marsiglia, non riesci a trattenerti. Impugni lo zoom lungo e cerchi di isolare linee, colori, particolari. Qui il sole batteva verso il tramonto, illuminando parzialmente l’edificio. Non ho saputo trattenermi…

    Marsiglia, nei pressi del Velodrome
  • Fuji X Series,  Luce,  Post produzione,  Prospettive,  Viaggiare

    Vicino al Velodrome

    Ogni tanto bisogna pur divertirsi, fotografando. A Marsiglia, nell’area adiacente al Velodrome, c’erano – all’inizio di settembre – luci e colori adatti per farlo. Lo strumento adatto era il Venus Laowa 9mm f/2.8 Zero-D, un ultragrandangolare per la Fuji. Questo è uno dei risultati, ovviamente dopo un po’ di trattamento con Photoshop.

    L’area del Velodrome, a Marsiglia
  • Camminare,  Guardare,  Paesaggi,  Post produzione,  Street photography

    Idee per il Naviglio Pavese

    Tutt’altro che facile. Alla Provincia Pavese abbiamo indetto un concorso fotografico in occasione dei duecento anni del Naviglio Pavese. Potevamo non farlo, noi che abbiamo la redazione che si affaccia su questo bellissimo corso d’acqua? Ma quando chiedi a qualcuno di mettersi in gioco, è anche giusto provare ad affrontare le stesse difficoltà nel raccontare per immagini questo naviglio che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni (e quindi, di fatto, non lo vediamo). Ho speso un’ora, in bicicletta, per percorrerlo avanti e indietro, nel tratto compreso nel territorio di Pavia. Ho fatto qualche scatto provando stili diversi. Questo è il risultato. Questo il link per partecipare al concorso.

  • Maschere di luminanza,  Paesaggi,  Photoshop,  Post produzione

    L’utilità di Photoshop

    Non sono un maniaco di Photoshop, so perfettamente che la post produzione, per quanto di qualità possa essere, non trasforma una brutta fotografia in una bella fotografia. Ma permette di trasformare una fotografia, bella o brutta che sia, in un’immagine più gradevole sotto il profilo cromatico oppure tonale. Nelle tre immagini che vedere qui sotto, ho preso una vista dall’alto di Parigi oggettivamente piena di difetti, l’ho corretta con Adobe Raw, poi le ho dato una sistemata finale con Photoshop. Credo che la differenza si veda. Certo, una fotografia banale resta banale, ma anche una brutta auto, se tenuta bene, pulita e la carrozzeria lucidata, è meglio di un catorcio sporco e mal tenuto.

    La fotografia originale
    La prima modifica in Adobe Raw
    L’immagine finale
  • Guardare,  Luce,  mestieri,  Post produzione,  Prospettive,  Tecnica fotografica,  Viaggiare

    Un tavolaccio

    Qui sotto non c’è una gran foto. Tutt’altro. Ma la pubblico perché il risultato dello scatto, quello che state vedendo, è esattamente (quasi esattamente) ciò che avevo in mente nel momento in cui ho premuto il pulsante sulla fotocamera. Immaginavo che la prospettiva, dal basso, parallela al tavolaccio potesse dare forza all’immagine, che gli oggetti lasciati lì disordinatamente servissero a creare profondità, che l’obiettivo con il diaframma aperto al massimo creasse lo sfocato necessario e infine che Paola, sempre sfocata, servisse a dare vita alla fotografia in modo che non si trasformasse in una sorta di still life all’aperto. E infine, i colori che avevo di fronte li immaginavo già trasformati e resi più caldi in fase di post produzione. Ecco, come detto, non è una gran foto, ma è quella che immaginavo. Ed è un esercizio utilissimo. Anche perché, poi rivedendola, mi sono reso conto che tagliare l’angolo del tavolo è stata una sciocchezza. E dagli errori si impara. Eccome.

    In Toscana
  • Luce,  mestieri,  Oltrepo,  Persone,  Photoshop,  Post produzione,  Ritratti

    Il barbiere di Voghera

    E’ sempre stato uno dei miei ritratti preferiti. Devo averlo scattato cinque o sei anni fa, a Voghera, quando ancora c’era una redazione del quotidiano La Provincia Pavese in città, quotidiano dove lavoravo (e lavoro ancora). In via Scarabelli, proprio sotto la redazione, c’era un barbiere dove andavo a farmi tagliare i pochi capelli rimasti e aggiustare la barba. In quel periodo avevo iniziato a fare un lavoro fotografico sui ritratti e gli chiesi se voleva posare per me. Ne venne fuori questa immagine.

    Il barbiere di Voghera