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    Pozzanghera a Voghera

    “Se sai ascoltare, anche in una scarpa puoi sentire il mare”. Non ricordo dove avevo letto questo calembour ma come forse intuite è un piccolo gioco di parole dove il termine “conchiglia” viene sostituito da “scarpa”. La frase originale parla di fantasia, anche la seconda, ma con un sorriso in più. La foto che pubblico è pura fantasia, nasce da uno sguardo, dalla luce e dal riflesso di una pozzanghera dopo un giorno di pioggia a Voghera, davanti all’ingresso dell’area di sosta della stazione ferroviaria. Luce, colori, riflessi. Tutto qui. E saper ascoltare, anzi vedere.

    Voghera, riflessi
  • famiglia,  Fuji X Series,  Luce,  Persone,  Post produzione,  Ritratti

    La forza degli anni

    Il tempo lascia i segni. Segni che possono raccontare una storia. Quando fotografo mio suocero Giovanni, che ormai di anni ne ha novanta, rivedo la sua storia personale scolpita nel volto e nelle mani. Riesco solo a fotografarlo in bianco e nero, non è una scelta stilistica, ma il colore mi dà l’impressione di sottovalutare proprio i segni di cui parlo.

    Giovanni
  • famiglia,  Luce,  Persone,  Ritratti

    Un ritratto (Cecilia)

    C’è stato un periodo in cui mi ero appassionato ai ritratti. Un settore della fotografia solo apparentemente semplice nel mondo dei selfie e dell’immagine a tutti i costi. In realtà, cogliere espressioni, sguardi, atteggiamenti originali nelle persone che stai fotografando è un’operazione di incredibile complessità. In questo caso, grazie alla pazienza di mia nipote Cecilia, il ritratto alla fine mi era piaciuto. Dopo tanto tempo, lo pubblico su questa pagina.

    Cecilia, novembre 2013
  • Arte,  Città e Paesi,  Fuji X Series,  Luce,  Prospettive

    Palazzo della Ragione

    Ecco, questo è uno dei casi in cui la fotografia l’hai già nella testa appena arrivi. Padova (bellissima), Palazzo della Ragione. Appena salite le scale, in una giornata di sole, nel pomeriggio inoltrato, l’ingresso del palazzo appare così come era stato pensato, nella sua perfetta simmetria, negli spazi, nelle linee parallele. Quando l’immagine la vedi già stampata in bianco e nero, devi soltanto fare “click” (si fa per dire, con la mirrorless…) e aspettare il ritorno a casa per rivederla sullo schermo del computer.

    Palazzo della Ragione, Padova
  • Città e Paesi,  Fuji X Series,  Luce,  manifestazioni,  Spettacoli,  Street photography

    Cremona sui trampoli

    Zero luce. Succede, può succedere. Dopo aver trascorso una giornata a Cremona senza aver visto nulla che valesse la pena di fotografare, quando la notte cala e la luce diventa pari a zero, ti trovi di fronte a quattro artisti da strada che girano, peraltro velocissimi, sui loro trampoli. Ho scattato qualche fotografia al volo, in quel momento avevo su un 9mm ed ero in una galleria della città. Sono riuscito a riprenderli mentre entravano e poco prima che uscissero. Una foto è a colori, l’altra in bianco e nero, gli iso erano terribilmente settati a 3.200. E purtroppo si vede. Però, a me piacciono lo stesso (Ogne scarrafone è bell’ a mamma soja).

    All’ingresso in galleria…
    … e all’uscita
  • Fuji X Series,  Luce,  Persone,  Ritratti,  Tecnica fotografica

    “No, grazie, niente foto”

    Da un problema a un’opportunità. E’ successo nei giorni scorsi, quando ho acquistato, dopo averlo testato a Lodi, durante il Festival della Fotografia Etica (dove c’è sempre un punto Fujifilm per la prova del materiale), il medio tele fisso 90mm f2 appunto del marchio giapponese. Un’ottima lente, che però – corrispondendo a un 135mm come focale effettiva – rende un po’ difficoltoso lo scatto a distanze ravvicinate. L’ho testato in casa, peraltro con mia figlia Ilaria che non voleva farsi fotografare… Ecco, proprio lei che voltava la testa o si copriva il volto con le mani, la messa a fuoco al limite delle possibilità umane… tutto questo ha permesso un paio di ritratti non dico belli, viste le condizioni “operative”, ma alternativi, accettabili. Ne ho selezionato due, questi (autorizzato, obtorto collo, da Ilaria).

  • Fuji X Series,  Luce,  Post produzione,  Tecnica fotografica,  Viaggiare

    Catturato dai colori

    Magari si tratta di soluzioni stucchevoli. Posso concordare. Ma quando ti trovi in una zona architettonicamente interessante come quella adiacente al Velodrome di Marsiglia, non riesci a trattenerti. Impugni lo zoom lungo e cerchi di isolare linee, colori, particolari. Qui il sole batteva verso il tramonto, illuminando parzialmente l’edificio. Non ho saputo trattenermi…

    Marsiglia, nei pressi del Velodrome
  • Fuji X Series,  Luce,  Post produzione,  Prospettive,  Viaggiare

    Vicino al Velodrome

    Ogni tanto bisogna pur divertirsi, fotografando. A Marsiglia, nell’area adiacente al Velodrome, c’erano – all’inizio di settembre – luci e colori adatti per farlo. Lo strumento adatto era il Venus Laowa 9mm f/2.8 Zero-D, un ultragrandangolare per la Fuji. Questo è uno dei risultati, ovviamente dopo un po’ di trattamento con Photoshop.

    L’area del Velodrome, a Marsiglia
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    Ci deve essere una magia

    Ci deve essere una magia nell’arte. Ce ne rendiamo conto appena ammiriamo una scultura, un quadro, una fotografia, un edificio, un disegno, quando ascoltiamo la musica, se leggiamo una poesia, quando vediamo un film. Il senso della magia lo cogliamo, spesso, senza riuscire a decifrarlo, senza essere in grado di trasformarlo in parole. Me ne rendo conto ogni volta che fotografo un’opera d’arte, anche minore. La fotografia viene sempre perfetta, almeno per me. Di merito ne ho pochissimo, è il soggetto che parla a chi lo guarda.

    Statua nella cattedrale di Marsiglia
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    Il jazz e la fotografia

    Tra non molto, il 14 settembre, inizia il festival “Voghera fotografia 2019”, una rassegna che comprende tantissimi appuntamenti, workshop, mostre, dibattiti (https://www.facebook.com/Voghera-Fotografia-2204091109821407/). Quest’anno gran parte delle mostre saranno dedicate al jazz, con le immagini di grandi professionisti e, di conseguenza, di grandi musicisti. Ci sarà anche uno spazio di quattro appuntamenti – incontri con musicisti e fotografi – organizzati dal quotidiano per cui lavoro, la Provincia Pavese, e che avrò il piacere (e l’impegno) di coordinare. Come ho detto più volte, fotografare la musica non è semplice, fotografare il jazz è del tutto particolare. Si ha un vantaggio, spesso i musicisti (a parte qualcuno che se la tira un po’ troppo…) non hanno problemi se li fotografi; lo svantaggio è che si suona spesso in locali dove le luci non sono il massimo, inoltre i musicisti non si muovono come i cantanti pop e rock. Magari restano in piedi, fermi, ad occhi chiusi, per tutto un brano. Questa mia fotografia è di qualche anno fa, scattata a Pavia alla rassegna Dialoghi per due.

    Il contrabbassista Lars Danielsson